Modello attuale·Componenti passivi

Resistore fisso

Osserva come la resistenza limita la corrente, diminuisce la tensione e converte l'energia elettrica in calore.
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Caduta di tensione0 V
Attuale0 mA
Dissipazione di potenza0 W
Temperatura corporea stimata25 °C
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Esperimento sulla legge di Ohm

Caratteristica tensione-corrente

Muoversi lungo la curva per ispezionare tensione e corrente; le linee deboli mostrano i limiti di tolleranza.

Punto operativo in tempo realeApplicare potenza per generare le curve
-5-52,6-3-26,300326,3552,6V (V)I (mA)Applicare potenza per generare le curve

Che cos'è un resistore?

Principio di funzionamento

Un resistore è un componente passivo a due terminali che si oppone al passaggio della corrente elettrica e converte in calore l'energia associata. Il suo valore, la resistenza, si misura in ohm e dipende dal materiale resistivo, dalla sua lunghezza e dalla sua sezione. A differenza di condensatori e induttori, un resistore non immagazzina energia e non introduce sfasamento fra tensione e corrente, il che ne fa il componente più semplice e prevedibile di qualsiasi circuito.

Legge di Ohm

Il legame fra le tre grandezze è la legge di Ohm: la tensione è uguale alla corrente per la resistenza. Mantenendo costante la resistenza, la corrente cresce in proporzione diretta alla tensione applicata, il che si traduce in una retta passante per l'origine: la firma di un dispositivo lineare, cioè ohmico. È esattamente il comportamento mostrato dalla curva caratteristica del simulatore ed è ciò che consente di fissare una corrente nota a partire da una tensione nota.

Potenza nominale e calore

La potenza dissipata in un resistore è tensione per corrente, equivalentemente corrente al quadrato per resistenza. Poiché il termine di corrente è al quadrato, raddoppiare la corrente quadruplica il calore. Ogni resistore ha una potenza nominale — un quarto di watt è comune nei componenti a foro passante — e superarla provoca deriva, scolorimento e infine guasto. Il dato presuppone aria libera a temperatura ambiente, perciò un resistore in un contenitore caldo va declassato di conseguenza.

Tipi e applicazioni

I resistori a film di carbone sono economici e generici, quelli a film metallico offrono tolleranza migliore e minore rumore, quelli a filo sopportano potenze elevate. Fra le versioni variabili ci sono potenziometri e reostati, mentre termistori e fotoresistori cambiano valore con temperatura o luce. Nei circuiti i resistori fissano i punti di polarizzazione, limitano le correnti di LED e di base, formano partitori di tensione e reti RC e terminano le linee di trasmissione.

Domande frequenti

Come si calcola la potenza dissipata in un resistore?
La potenza è P = V × I = I² × R = V² / R. Con 5 V su 100 Ω la corrente è 50 mA e il resistore dissipa 0,25 W, esattamente la potenza nominale di un comune componente da 1/4 W, che scalderà molto. Una regola pratica è scegliere una potenza nominale almeno doppia di quella attesa. Il simulatore mostra potenza e temperatura stimata al variare dei valori.
Come si legge il codice colori di un resistore?
In un resistore a quattro bande le prime due sono cifre, la terza è il moltiplicatore e la quarta la tolleranza. Marrone, nero, marrone, oro si legge 1, 0, ×10, ±5 %, cioè 100 Ω ±5 %. I resistori a cinque bande aggiungono una terza cifra per i valori di precisione. Il simulatore disegna le bande corrispondenti mentre digiti una resistenza.
Che cosa significa la tolleranza di un resistore?
La tolleranza indica di quanto la resistenza reale può discostarsi dal valore marcato. Un resistore da 100 Ω con tolleranza ±5 % può misurare tra 95 e 105 Ω. Da qui derivano le serie di valori normalizzati: i valori E24 sono spaziati per componenti al 5 % e gli E96 per componenti di precisione all'1 %.
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